AVIS SOS PARLA DI AVIS CALABRIA

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LA GOCCIA ROSA 2011

Il 2011 è stato proclamato Anno Europeo del Volontariato.
L’AVIS Calabria e la consorella GADCO, possono ricordare questo evento in maniera efficace, nell’ambito di speciali ricorrenze. Una di queste, è la Festa della Donna che come tutti noi sappiamo si festeggerà giorno 8 Marzo.
Questa giornata ormai è diventata di altissimo valore storico e culturale, perché nel tempo si è sempre più caratterizzata come momento particolare per ricordare il ruolo primario della donna nella società civile, dal suo impegno nella famiglia e nel lavoro, a quello nell’educazione delle giovani generazioni. Le Associazione di Volontariato che rappresentiamo devono contribuire ad evidenziare in maniera concreta il ruolo delle donne, sul piano fondamentale della difesa della vita, della reciproca solidarietà, della pace e dell’esempio più forte della “donazione” intesa a 360°.
Quello che noi chiediamo a tutti Voi e di trasformare la giornata dell’8 Marzo in un forte momento di visibilità, scegliendo di rendere protagoniste tutte le donne delle nostre sedi, sia in termine di raccolta del sangue, sia anche con iniziative culturali da tenersi in ambienti pubblici su tematiche che coinvolgono l’universo femminile.
Una “Goccia Rosa” che caratterizzi tutta la Regione in maniera che per una giornata, anche se tutti i giorni dovrebbe essere così, ci esprimiamo con la stessa lunghezza d’onda, verso la società civile che ci osserva più di quanto noi pensiamo. Sottolineare la presenza delle donne nell’AVIS come donatrici di sangue e donatrici di cellule staminali dal cordonale ombelicale non è un esercizio narcisistico ma vi assicuriamo, oggi è una necessità per fare riflettere soprattutto i giovani sulla significativa missione che, in tanti, ci sforziamo di portare avanti solo nell’interesse di chi è ammalato e di chi ha la necessità di avere terapie trasfusionali indispensabili alla vita.
Vi preghiamo di partecipare tutti, anche con una semplice riunione in quella giornata nelle vostre sedi, con la solerzia di darne comunicazione alla stampa ed alle televisione e ove possibile di coinvolgere gli Amministratori locali perché non ci dobbiamo mai dimenticare che noi svolgiamo dei compiti sussidiari alle Istituzioni.
RingraziandoVi fin da adesso per la vostra collaborazione vi offriamo tutta la nostra disponibilità per la migliore riuscita di questa iniziativa Regionale e intanto ricevete i nostri più cordiali ed affettuosi saluti.
La Presidente Regionale GADCO Il Presidente Regionale AVIS
Gaetana Franco Paolo Marcianò

LETTERA APERTA : 8 MARZO 2011

Inviato: lunedì 28 febbraio 2011 14.17.07
Le giornate di formazione e aggiornamento alle quali sono invitati a partecipare medici, infermieri , operatori sanitari e volontari sono occasioni di incontro e confronto utili per sviluppare linee comuni, nella convinzione che l’operato di pochi, ci si augura sempre di piu’, possa essere di aiuto e sollievo a chi soffre. Le condizioni di criticita’ in cui versano gli ospedali della nostra regione rendono spesso difficile il compito dei medici e del personale di supporto.
In tale ottica si inserisce il risultato di un incontro di formazione e aggiornamento sulla raccolta di cellule staminali da cordone ombelicale tenuto dalla Calabria Cord Blood Bank (CCBB ) presso l’Ospedale ” Pugliese ” di Catanzaro . Ad esso hanno partecipato medici ginecologi , ostetrici ed operatori dei sette centri di raccolta delle province di Vibo Valentia , Catanzaro e Crotone ed in più volontari Avis e Gadco .
Si e’ messo in evidenza il buon livello raggiunto dall’Ospedale di Soverato sia in termini di quantita’ che di qualita’ della raccolta e si e’ parlato della mancanza di personale in cui versa l’Ospedale “Pugliese” di Catanzaro . Dalla discussione e’ emerso che a tale criticita’ e’ riconducibile una scarsa collaborazione nell’opera di raccolta del sangue cordonale . Si è detto che spesso non si riesce a raccogliere che una minima quantita’ di cellule staminali e che spesso non si va avanti perche’ …..non ne vale la pena . In una parola ci si scoraggia .Pur comprendendo le difficolta’ in cui operano gli ospedali della nostra regione, non esiste la frase ” non ne vale la pena “.Quando dall’altra parte c’é un potenziale
ricevente che ha bisogno anche di una sola goccia di quel sangue perche’ uno dei suoi organi e’ stato distrutto da un tumore e solo quel sangue lo puo’ rigenerare , quando , come ha annunciato con orgoglio la Dott.ssa Giulia Pucci , medico responsabile della CCBB, due unita’ di sangue cordonale sono partite dalla Calabria dirette una in Francia e l’altra nel Texas ,per ridare la vita a due persone , allora forse vale la pena di combattere anche per una sola goccia di quel sangue .Ma come? Con l’opera di sensibilizzazione alla donazione solidale delle cellule staminali da sangue cordonale , fatta dai volontari organizzando convegni e allestendo stand , parlando alle donne nelle parrocchie e nei consultori , persuadendo le future mamme che non serve a nulla conservare il cordone ombelicale del proprio bambino in una banca cordonale estera perche’ se
il bimbo sviluppera’ una patologia genetica quel cordone contiene la stessa malattia .In più i futuri genitori devono essere informati del fatto che non esiste alcuna evidenza scientifica dell’utilita’ di tale conservazione .Con la donazione solidale il nominativo della mamma viene inserito in una rete che può un
domani , qualora se ne verificasse la necessita’, ….restituire il dono . Una donna che al momento del parto dona il cordone ombelicale del proprio piccolo compie
un gesto d’amore . E solo dall’ amore scaturisce la vita Stefania Corigliano

Volontaria Gadco-Calabria

8 MARZO 2011

“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata (William Shakespeare).”

In occasione della
4° Edizione della “GOCCIA ROSA”,
l’AVIS Comunale di Lattarico e la Fondazione Onlus “Roberta Lanzino”, in collaborazione con l’Avis Provinciale di Cosenza, l’Amministrazione Comunale di Lattarico, il Gruppo Giovani AVIS di Lattarico e il Centro Danza “Aurora” e con patrocinio delle Amministrazioni Comunali di Rota Greca, San Benedetto Ullano e San Martino di Finita
PRESENTANO
“8 MARZO: PARLIAMONE”

PROGRAMMA:
 DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011
Ore 8:00 – 13:00 DONAZIONE – REGINA
Locali Comunali – Via Pezzullo

Ore 16:30 – Lattarico – Sala Consiliare
Conferenza Stampa e Presentazione Mostra.
La Mostra sarà aperta al pubblico dal 28 FEBBRAIO all’ 8 MARZO
dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

 2 -3 MARZO 2011
Ore 10:00 I ragazzi delle Scuole Medie di Lattarico, Rota Greca, San Benedetto Ullano, San Martino di Finita visitano la mostra

 SABATO 5 MARZO 2011
Ore 8:00 – 13:00 DONAZIONE – PALAZZELLO
EX EDIFICIO SCOLASTICO

Ore 16:30 – Rota Greca – Sala Consiliare
Proiezione Film “FACILI PREDE” (film sulle insidie delle chat e dei social network)
A seguire Dibattito

Modera
Eva PROVENZANO

 DOMENICA 6 MARZO 2011
Ore 8:00 – 13:00 DONAZIONE – PIRETTO CENTRO

Ore 19:00 – San Martino di Finita – Palazzetto dello Sport
Loghi
Il “CENTRO DANZA “AURORA” e le altre Scuole di Danza, in collaborazione con MSP Italia (Movimento Sportivo Popolare Italia) e la partecipazione della Calabria Ballet Company
presentano
“IN PUNTA DI PIEDI TRA LUCE E SPERANZA”
Durante la serata saranno raccolti fondi a favore della Fondazione Roberta Lanzino
Conduce:
Francesca LAGOTETA

 LUNEDì 7 MARZO 2011
ore 16:30 San Benedetto Ullano – Sala Parrocchiale “San Benedetto Abate”
Proiezione Film “TI DO I MIEI OCCHI” (film sulla violenza tra le mura domestiche)
Segue Dibattito

Modera:
Eva PROVENZANO

 MARTEDì 8 MARZO 2011
ore 16:30 Lattarico – Sala Consiliare
TAVOLA ROTONDA “8 MARZO: PARLIAMONE”
SALUTI:
Antonio Gianfranco BARCI – Sindaco Lattarico
Giosina GIGLIOTTI – Presidente AVIS Comunale Lattarico
Angelo COSCARELLA – Presidente AVIS Provinciale Cosenza
Franco LANZINO – Presidente Fondazione “Roberta Lanzino”
INTERVERRANNO:
Roberto ALBANO – Sindaco Rota Greca
Teodoro SANTORO – Sindaco San Martino di Finita
Gianni CARNEVALE – Sindaco San Benedetto Ullano
Sandro MARTONE – Comandante Stazione Carabinieri Lattarico
Paolo MARCIANO’ – Presidente AVIS Regionale Calabria
Silvio GAMBINO – Docente UNICAL
Maria Francesca CORIGLIANO – Assessore Provincia di Cosenza

MODERA: Matilde SPADAFORA

Manifestazione Regionale “Goccia Rosa”. A tutte le Sedi AVIS della Calabria A tutte le Sedi GADCO della Calabria

Il 2011 è stato proclamato Anno Europeo del Volontariato.

L’AVIS Calabria e la consorella GADCO, possono ricordare questo evento in maniera efficace, nell’ambito di speciali ricorrenze. Una di queste, è la Festa della Donna che come tutti noi sappiamo si festeggerà giorno 8 Marzo.

Questa giornata ormai è diventata di altissimo valore storico e culturale, perché nel tempo si è sempre più caratterizzata come momento particolare per ricordare il ruolo primario della donna nella società civile, dal suo impegno nella famiglia e nel lavoro, a quello nell’educazione delle giovani generazioni. Le Associazione di Volontariato che rappresentiamo devono contribuire ad evidenziare in maniera concreta il ruolo delle donne, sul piano fondamentale della difesa della vita, della reciproca solidarietà, della pace e dell’esempio più forte della “donazione” intesa a 360°.

Quello che noi chiediamo a tutti Voi e di trasformare la giornata dell’8 Marzo in un forte momento di visibilità, scegliendo di rendere protagoniste tutte le donne delle nostre sedi, sia in termine di raccolta del sangue, sia anche con iniziative culturali da tenersi in ambienti pubblici su tematiche che coinvolgono l’universo femminile.

Una “Goccia Rosa” che caratterizzi tutta la Regione in maniera che per una giornata, anche se tutti i giorni dovrebbe essere così, ci esprimiamo con la stessa lunghezza d’onda, verso la società civile che ci osserva più di quanto noi pensiamo. Sottolineare la presenza delle donne nell’AVIS come donatrici di sangue e donatrici di cellule staminali dal cordonale ombelicale  non è un esercizio narcisistico ma vi assicuriamo, oggi è una necessità per fare riflettere soprattutto i giovani sulla significativa missione che, in tanti, ci sforziamo di portare avanti solo nell’interesse di chi è ammalato e di chi ha la necessità di avere terapie trasfusionali indispensabili alla vita.

Vi preghiamo di partecipare tutti, anche con una semplice riunione in quella giornata nelle vostre sedi, con la solerzia di darne comunicazione alla stampa ed alle televisione e ove possibile di coinvolgere gli Amministratori locali perché non ci dobbiamo mai dimenticare che noi svolgiamo dei compiti sussidiari alle Istituzioni.

RingraziandoVi fin da adesso per la vostra collaborazione vi offriamo tutta la nostra disponibilità per la migliore riuscita di questa iniziativa Regionale e intanto ricevete i nostri più cordiali ed affettuosi saluti.

La Presidente Regionale GADCO                        Il Presidente Regionale AVIS

Gaetana Franco                                                                          Paolo Marcianò

VERSO UN NUOVO PIANO SANGUE E PLASMA

COMUNICATO STAMPA
VERSO UN NUOVO PIANO SANGUE E PLASMA IN CALABRIA?
Il Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Onorevole Giuseppe Scopelliti ha ricevuto giovedì 10 Febbraio u.s. a Palazzo Alemanni una delegazione della Sede Regionale dell’Avis guidata dal Presidente Dott. Paolo Marcianò e composta dal Segretario Regionale Domenico Nisticò, dalla Direttrice Sanitaria Regionale Dott.ssa Gaetana Franco e dal Dott. Sebastiano Sofi Delegato Regionale dei Medici Trasfusionisti.
L’importante appuntamento si è svolto in un clima di grande cordialità ed il Presidente Marcianò ha sottoposto all’Onorevole Scopelliti la necessità di pervenire al più presto alla formulazione di un nuovo Piano Sangue e Plasma per la Calabria, considerato il grave ritardo che è trascorso dal Primo Piano Sangue, che risale al 1993.
Gli anni trascorsi, ha aggiunto il Presidente dell’Avis Calabria, sono stati di grandi cambiamenti legislativi e scientifici che purtroppo non sono stati adeguatamente applicati nella Regione Calabria a tal punto che anche la stessa struttura prevista dalla legge 219/2005 come punto di riferimento cioè il Centro Regionale Sangue non è entrato in piena funzione. Avis Calabria alla luce di tutto ciò ha presentato al
Presidente Scopelliti un Progetto da attuare al più presto per dare un supporto alla stessa sanità calabrese rispetto al Piano di Rientro Economico.
L’Onorevole Scopelliti, con molta sensibilità ha recepito con interesse le richieste dell’Associazione dei Volontari del Sangue, impegnandosi a verificare la possibilità di intervenire nel breve e medio periodo per dare una svolta significativa a tutto il settore trasfusionale nell’interesse della sicurezza dei cittadini e della solidarietà sociale.
Il Consiglio Direttivo dell’Avis Calabria riunitasi subito dopo questo incontro ha esaminato quanto discusso e quanto presentato al Governatore approvando all’unanimità gli impegni chiesti dal Presidente Marcianò e soprattutto ringraziando il Presidente della Giunta Regionale della scelta di colmare il ritardo che grava sulla
Regione Calabria e che non è più sopportabile rispetto alle altre Regioni Italiane ed agli Organismi Nazionali  Istituzionali di riferimento del Sistema Trasfusionale.

NO ALLE BANCHE CORDONALI PRIVATE

Alberto Bosi (GITMO): “Non sacrifichiamo la necessità attuale per un’utopia futura. ogni anno sono più di 500 pazienti italiani che necessitano di una donazione compatibile per poter accedere al trapianto”.

Licinio Contu (Federazione Italiana ADoCeS): “Nessuna ragione scientifica per cui si possa ritenere utile la conservazione autologa ad uso preventivo”

Giuseppe Aprili (SIMTI): “Se il bambino si ammala, ha bisogno di cellule staminali di un altro bambino sano, non delle proprie”

Lo dimostrano i dati più aggiornati, forniti dal Centro Nazionale Trapianti: a novembre 2010, sono stati registrati 807 trapianti allogenici, e quelli da donatore non familiare sono stati 632, di cui 102 da sangue cordonale (pari al 16%), che rappresenta ormai una valida alternativa per il trattamento di quei pazienti affetti da leucemie e altre gravi malattie del sangue che non dispongono di un donatore compatibile in ambito familiare o nel Registro donatori (dall’inizio della raccolta -2005-, le banche italiane conservano circa 25.000 donazioni solidali ed hanno fornito ben 900 unità cordonali ai centri di trapianto: di queste oltre 500 sono servite per trapianti all’estero). Al contrario, delle circa 45.000 le unità di sangue cordonale raccolte a scopo privato in banche estere, mai una sacca è stata utilizzata per eseguire un trapianto.

E lo ha per la prima volta affermato con fermezza una buona rappresentanza dai Presidenti delle Società Scientifiche nazionali del settore GITMO – Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo, SIMTI – Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia: la donazione del sangue cordonale presso le 18 biobanche pubbliche presenti nel territorio nazionale è l’unica strada che consenta di poterlo utilizzare, e non esiste alcuna ragione scientifica per cui si possa ritenere utile la conservazione autologa per uso preventivo (sono circa 45.000 le unità di sangue cordonale raccolte a scopo privato in banche estere, mai una sacca è stata utilizzata per eseguire un trapianto).

Questa la presa di posizione a Verona lo scorso sabato 20 novembre, in occasione della tavola rotonda “Donazioni e trapianti di cellule staminali emopoietiche, oggi”, organizzata da  Federazione Nazionale ADoCeS e ADMOR Verona, in risposta all’illustrazione da parte dell’On. Luciana Pedoto, deputato del PD appartenente alla XII Commissione Affari Sociali, della propria proposta di legge, che prevede di consentire le conservazioni private anche in Italia sia in banche pubbliche (a pagamento) sia in banche private, accanto alle donazioni solidaristiche.

L’occasione per un confronto diretto tra mondo medico – scientifico e mondo politico è stata offerta dall’On. Fabio Gava, già assessore regionale alla Sanità in Veneto e oggi deputato PDL, che ha affermato: “Se la comunità scientifica è in grado di garantire che la conservazione autologa non serve a nulla, il legislatore deve agire di conseguenza; in caso contrario, si deve tenere conto dell’esistenza di una realtà che deve poter compiere la propria scelta anche nella direzione della conservazione per sé”.

Alla provocazione non sono mancate risposte categoriche e inequivocabili da parte dei rappresentanti della scienza presenti. A cominciare da Licinio Contu, genetista di fama internazionale e presidente della Federazione, che ha affermato: “Non vi è oggi alcuna ragione scientifica per cui si possa ritenere utile la conservazione autologa per uso preventivo”. “Per un’utopia futura sacrifichiamo la necessità attuale”, ed ha tuonato Alberto Bosi, titolare della cattedra di Ematologia all’Università degli Studi di Firenze e presidente del GITMO: “Non sacrifichiamo la necessità attuale per un’utopia futura, ogni anno sono più di 500 pazienti italiani che necessitano di una donazione compatibile per poter accedere al trapianto”.

Ed anche Giuseppe Aprili, Presidente SIMTI, ha confermato l’inesistenza di evidenze scientifiche che la conservazione autologa di cellule staminali del sangue cordonale destinate al neonato stesso offra benefici in termini di salute: “Se il bambino si ammala, – ha spiegato – questo bambino ha bisogno di cellule staminali di un altro bambino sano, non delle proprie”.

L’ambito scientifico è molto attento alla valutazione dei benefici per la salute che possono derivare dalle nuove tecnologie e dallo sviluppo degli studi sulle cellule staminali in particolare.

Ma ogni nuova soluzione deve basarsi su evidenze scientifiche, non su chimere emozionali, e deve essere rigorosamente indipendente da interessi economici di parte.

Intervenuto alla tavola rotonda, anche il sindaco di Verona Flavio Tosi ha dichiarato il proprio sostegno alla donazione solidale del sangue cordonale, a favore di tutti i malati, e il

proprio impegno a sostenerla.

Luciana Pedoto, di fronte alla chiara posizione del mondo medico – scientifico, per la prima volta esplicita e diretta, si è dichiarata infine perplessa in merito alla conservazione autologa ed ha invitato la comunità scientifica a rendere noti i dati in merito e il proprio convincimento.

DATI CENTRO NAZIONALE SANGUE AL 30.06.2010:

La rete italiana delle Banche di sangue cordonale (ITCBN, composta da 18 banche operative in 11 regioni italiane) ha raccolto, al 30 giugno del 2010, un inventario complessivo di 30.512 unità di sangue cordonale idonee per il trapianto ematopoietico. Tale risultato è stato raggiunto a fronte di una intensa attività di raccolta presso le Unità di Ostetricia, cha ha riguardato un numero complessivo di 110.576 donazioni solidaristiche dal 1990, data di inizio dell’attività della prima Banca, al 30 giugno del 2010.

Il rapporto tra unità  bancate e unità raccolte (indice di bancaggio), pur con una certa variabilità tra banca e banca, si è attestato nel 2009 sul  valore medio nazionale del 27%. Nel primo semestre del 2010 l’indice di bancaggio è stato più basso (23%), con la previsione di attestarsi a valori intorno al 22-24% per la fine dell’anno in corso. Il leggero calo dell’indice di bancaggio non deve essere interpretato come il segnale di una ridotta efficienza della rete nazionale delle banche, ma riflette la scelta, operata in modo condiviso da tutti gli attori di questa materia (le banche, i Centri Trapianto, il Registro IBMDR, le istituzioni centrali CNS e CNT) di conservare unità cordonali con più elevati livelli di qualità in termini di contenuto cellulare. Tale scelta è motivata dalla necessità di garantire ai pazienti in attesa di trapianto donazioni efficaci ai fini dell’ottenimento di una rapidamente ricostituzione ematologica dopo trapianto.

IL CORDONE E’ VITALE…..DONALO!

Discussione su Cellule staminali cordonali

la donazione solidale del sangue cordonale